Le modelle sottopeso, le cattive maestre, leggi e codici di comportamento.

Il Mondo della Moda

 l' anoressia è considerata non solo ma anche una patologia "culture bound", legata nel mondo occidentale a canoni  estetici di magrezza soprattutto nell' ambito della moda.

 Le cattive maestre fanno il catwalk in passerella, le ragazze imitano. Non aiuta la dilagante  ossessività salutistica verso il cibo, interpretata anche essa in chiave distorta.

Tuttavia la letteratura suggerisce che le modelle  hanno un'immagine positiva del corpo e in genere non riportano comportamenti alimentari più disfunzionali rispetto ai controlli. (Zancu SA1, Enea V2. Eating disorders among fashion models: a systematic review of the literature. Eat Weight Disord. 2016 Jun 2.). 

Poichè c''è una percezione diffusa che il problema della "cattive maestre" esista, il mondo della moda, industria miliardaria, ha tentato strade diverse in diversi paesi per evitare messaggi distorti e lipofobi, 

vediamo come:


La "moral suasion" italiana



Manifesto Nazionale di autoregolamentazione 
della Moda italiana contro l'anoressia


Promosso da 


- Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive 
- Camera Nazionale della Moda Italiana
- Alta Roma

Sottoscritto il 22 dicembre 2006

Premesso che 
 

I disturbi alimentari come l'anoressia e la bulimia colpiscono, nel nostro Paese, circa tre milioni di persone. Si tratta di individui che soffrono di un grave disturbo della psiche, di un male subdolo che ha cause oscure da rintracciarsi negli snodi difficili della vita di ciascuno. Il problema è complesso e, per essere affrontato, richiede il contributo di specialisti come nutrizionisti, psichiatri, psicoterapeuti. 
 
Molte delle donne colpite dai disturbi dell'alimentazione sono giovani che hanno iniziato una dieta anche per raggiungere l'ideale fornito dalle modelle delle sfilate e delle copertine dei giornali. Per inseguire un modello estetico di bellezza percepito come l'unico possibile. 
Siamo consapevoli, quindi, del fatto che i giovani possono essere condizionati da esempi e stili di vita in cui una magrezza esagerata possa diventare un modello da emulare. 
 
Riteniamo che questa componente culturale, estetica e mediatica sia, come affermano i medici specialisti, soltanto una con-causa ambientale di un disagio clinico psichiatrico che affonda le sue radici nella storia individuale delle persone che soffrono di disturbi alimentari. Si tratta però di una con-causa che non vogliamo sottovalutare. 
 
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Premesso che 
dalle ricerche scientifiche e dei dati statistici in materia di anoressia risulta che:
 
- di anoressia e bulimia si può morire (fonte ABA)
- l'anoressia è la prima causa di morte da malattia psichiatrica (fonte ABA)
- circa il 3% della popolazione presenta una problematica di anoressia-bulimia conclamata (fonte ABA)
- il 95% sono donne (fonte ABA)
- i modelli estetici della moda che esaltano le "icone della magrezza" concorrono, se pur indirettamente e secondariamente, in quanto fattor socio-culturali, all'instaurarsi dei disordini alimentari (ABA, AED, AIDAP)
- l'influenza negativa dei modelli estetici "anoressici" interessa anche la pre-adolescenza: il 60,4% delle ragazzine italiane tra i 12 e i 14 anni coltiva il desiderio della magrezza, il 24% si è già sottoposto a dieta, il 34% ha inventato la sua dieta senza consultare un medico (fonte Società Italiana di Pediatria)
- secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità esistono una serie di indicatori per stabilire lo stato di salute di un individuo, tra cui l'Indice di Massa Corporea (IMC); sempre secondo l'OMS, un IMC inferiore al valore di 18, 5 è un segnale di allarme che indica chiaramente uno stato di "sottopeso" e che va incrociato con una serie di strumenti attraverso cui stabilire lo stato di salute di un individuo [vedi allegato]
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Tutto ciò premesso
 
Sulla base di queste evidenze scientifiche, pienamente consapevoli del ruolo di responsabilità che abbiamo, il Governo Italiano, ed in particolar modo del Ministro per le Politiche giovanili, Camera Nazionale della Moda Italiana, Alta Roma intendono trasmettere creativamente e costruttivamente modelli estetici positivi come strumento concreto di prevenzione ai disturbi alimentari.
 
Per questo:
 
1)Noi ci impegniamo a rivalutare un modello di bellezza sano, solare, generoso, mediterraneo, che l'Italia ha contribuito storicamente a diffondere a livello internazionale, perchè crediamo che possa essere ancora oggi una proposta estetica positiva per le donne del nostro Paese e di tutto il mondo. 
2)Noi ci impegniamo a tutelare la salute delle modelle che posano e che sfilano sulle nostre passerelle alle quali chiederemo un certificato medico basato su una valutazione che evidenzi e tenga conto dei criteri scientifici e diagnostici in materia di disordini alimentari (tra cui l'IMC). Di conseguenza ci impegniamo a non far sfilare o posare modelle dal cui certificato medico risultasse l'evidenza di un disturbo alimentare conclamato.
3)Noi ci impegniamo a non far sfilare modelle di età inferiore ai 16 anni, perchè crediamo che siano giovani non ancora pronte al mondo del professionismo della moda, che rischiano di trasmettere messaggi sbagliati alle loro coetanee della delicata fascia pre-adolescenziale.
4)Noi ci impegniamo a promuovere presso i nostri Associati e le Aziende che sfilano l'inserimento generalizzato nella produzione delle collezioni per il consumatore finale delle taglie 46 e 48, perchè crediamo che il tentativo di elaborare un modello estetico più florido non solo sia importante da un punto di vista culturale e morale, ma sia anche produttivo da un punto di vista commerciale.
5)Noi ci impegniamo ad affiancare le istituzioni e le associazioni mediche specializzate nel promuovere campagne di comunicazione che modifichino positivamente i modelli estetici ispiratori della formazione dell'identità e dei comportamenti sociali.
6)Noi ci impegniamo a prevedere nei nostri regolamenti interni misure idonee a garantire il rispetto dei principi espressi in questo manifesto.
 
Auspichiamo un'adesione a questi impegni da parte di tutti gli operatori della Moda, a partire da stilisti, agenzie di modelle, fotografi, make up artist. 
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Il presente Manifesto è vincolante per chi lo sottoscrive.


Australia 2009, il Codice volontario dell’ industria sull’ immagine corporea



Le industrie della moda, dei media e della pubblicità hanno un ruolo importante nel plasmare gli ideali culturali della società. I messaggi sulla bellezza ritratti sui media di larga diffusione possono contribuire a creare pressione sull’  immagine corporea, in particolare  sui giovani.
 Il National Advisory Group on Body Image,  nominato dal governo australiano nel 2009, ha sviluppato il  Codice Volontario di Comportamento per l’ Industria allo scopo di  fornire linee guida nazionali su questa importante questione. Il Codice si propone di costruire e incoraggiare ulteriormente i passi positivi che si stanno prendendo all'interno della moda, dei media e delle agenzie di pubblicità per portare un cambiamento culturale a lungo termine. Il Codice delinea principi per guidare le industrie ad adottare modelli umanizzati di immagine corporea. Incoraggia una maggiore diversità nella scelta dei modelli, una più ampia gamma di taglie di abbigliamento di moda al dettaglio, l'uso di immagini realistiche e naturali di persone, ed esplicita quando le immagini sono state manipolate digitalmente. Si tratta di una chiamata all' azione  importante - chiedendo ai professionisti del settore di superare un approccio 'business as usual' e di essere aperto e innovativo nel considerare come i principi del Codice passono essere applicati nel loro lavoro. 

Alcuni principi possono essere di maggiore rilevanza per determinati settori piuttosto che altri, o in certi contesti.
 
1. Contenuti positivi e di messaggistica.  Utilizzare un contenuto positivo e messaggi per sostenere lo sviluppo di un'immagine positiva del corpo ed obiettivi fisici realistici e sani e aspirazioni tra i consumatori.

2. Diversità Utilizzare una vasta gamma di persone che sono adeguate al loro target di riferimento. Quando si considera la diversità, particolare attenzione deve essere posta sulla possibilità di includere una gamma di forme del corpo, dimensioni ed etnie.

3. Posizionamento corretto Utilizzare pubblicità che supporta un'immagine positiva e sana del corpo. Non verrà utilizzata la pubblicità che contraddice il messaggio di un'immagine positiva del corpo.

4. immagini realistiche e naturali di persone . Non utilizzare la tecnologia digitale in un modo che alteri le immagini di persone così che le forme corporee  e le caratteristiche siano irrealistiche o irraggiungibili attraverso pratiche salutari. Rendere i consumatori consapevoli della misura in cui sono stati manipolate  le immagini .

5. Modelle con un peso sano utilizzare modelle che hanno chiaramente un peso sano.

6. Età appropriata  delle modelle.  Utilizzare solo le persone di età compresa tra 16 anni o più per sfilare con  vestiti per adulti o per lavorare in sfilate rivolte ad un pubblico adulto.

7.Aziende della moda come  supporto ad un'immagine positiva del corpo. Rendi disponibile un'ampia varietà di taglie che rifletta la domanda da parte dei clienti.
 
 
Principio: Posizionamento corretto

Le persone più vulnerabili a messaggi negativi riguardanti l’immagine corporea sono suscettibili di essere attratti da contenuti editoriali che discutono temi sull’immagine corporea stessa. Un posizionamento corretto incoraggia le organizzazioni a garantire che i messaggi pubblicitari non contraddicano i messaggi di un'immagine corporea positiva riportati nei contenuti editoriali. Le organizzazioni sono incoraggiate a rendere coerenti contenuti editoriali sull’ immmagine corporea  con una pubblicità contenente  messaggi costantemente positivi. In particolare, le organizzazioni che sostengono le buone pratiche di posizionamento corretto sono incoraggiate ad astenersi dal diffondere contenuti  editoriali sull’ l'immagine corporea insieme a pubblicità per prodotti o messaggi che si occupano di: - rapida perdita di peso. - interventi di chirurgia estetica non necessaria da un punto di vista medico,  -eccessivo esercizio fisico, o comunque a promuovere una immagine corporea negativa o in conflitto diretto con i messaggi di un'immagine positiva del corpo.
 
Principio: modelle di peso corretto.

L’ attività di modella implicitamente si propone di dare un riferimento verso cui aspirare e, nella scelta di una modella, le organizzazioni proiettano quella persona, e la loro immagine corporea , come  ideale di riferimento. In questo modo l'utilizzo di modelle/i che sonomolto sottili  (o modelli maschili eccessivamente muscolari) contribuisce ad una bellezza ideale all'interno della cultura popolare che può giocare un ruolo causale nello sviluppo di una immagine negativa del proprio corpo per alcune persone. Quando si cerca di dimostrare le buone pratiche nella scelta dei modelli, le organizzazioni sono incoraggiate ad utilizzare modelli che sono di peso e forme corporee sane .
Per ulteriori indicazioni su quello che è considerato un peso sano, le organizzazioni sono invitate a fare riferimento alle informazioni sulla salute disponibili in siti web come www.healthyactive.gov.au/healthyweight e www.nhmrc.gov.au e di consultarsi con esperti operatori sanitari. Tutte le organizzazioni sono incoraggiate a prendere in considerazione la salute e il benessere delle modelle. Dove c'è preoccupazione per il peso forma di una modella, le organizzazioni sono incoraggiate a prendere provvedimenti per accertare che  la modella è sana prima di utilizzarla.

Principio: immagini di persone realistiche e naturali
 
L'uso delle immagini digitalmente avanzate è diffusa in molti aspetti della moda, dei media e della pubblicità ed è un veicolo per l'espressione visiva. Tuttavia, questo tipo di tecnologia può anche essere utilizzato per modificare le immagini di persone in modo che forme corporee e caratteristiche non siano più realistici o raggiungibili attraverso pratiche salutari. Quando si utilizza la tecnologia per modificare digitalmente le immagini di persone,  le organizzazioni che sostengono le buone pratiche nell'uso delle immagini realistiche e naturali di persone sono incoraggiate a:

- Astenersi dal migliorare le immagini in modo che cambi la forma del corpo, per esempio allungando gambe, stringendo la loro vita o modificando la dimensione corporea.

- Astenersi da rimuovere fibromi, lentiggini e altri segni distintivi permanenti.

- Assicurarsi che le  tonalità della pelle rimangano naturali e astenersi da appianare pieghe e linee.

- Garantire che quando sia alterata l'immagine di una persona (ad esempio, per evidenziare capelli o colori degli occhi ) risulti comunque  più vicina possibile al naturale e non comporti un cambiamento significativo all'immagine (se l'intento è quello di produrre un'immagine che non è realistica).

- Divulgare immagini ritoccate. La valorizzazione digitale offre anche la possibilità di rendere i consumatori consapevoli della natura non realistica di alcune immagini di persone. Dove le organizzazioni vogliono dimostrare ulteriormente le buone pratiche in questo settore sono incoraggiate a sviluppare l'alfabetizzazione mediatica dei loro consumatori, rendendoli consapevoli della misura in cui le immagini sono state manipolate nell’ ambito di articoli  e fotografie professionali di modelle.


La legge sulle modelle e photoshop in Israele



La legge è stata presentata nel 2009 ed approvata nel 2012, prima firmataria  la dottoressa Rachel Adato, medico ginecologo, membro della Commissione della Knesset per il Lavoro, il Welfare e la Salute. La legge ha goduto di larga maggioranza e di sostegno politico trasversale. Il testo è stato tradotto dall ebraico da chi scrive utilizzando sistemi di traduzione automatica.' 



La limitazione di peso nel settore della moda, Tsha -2012 *


definizioni


           "Modello" - una persona fotografata al fine di utilizzare l'immagine in pubblicità, promozione o  rappresentazione di un prodotto, un servizio o una marca;
           "Indice di massa corporea" (BMI - Body Mass Index ) - Il rapporto tra il peso corporeo di una persona in chilogrammi e l'altezza in metri al quadrato;
           "Brand" - nome commerciale, marchio o un simbolo;
           "inserzionista" - una persona che inizia la pubblicità del suo prodotto, o servizio o  marchio;
           "Pubblicitario" - singolo produttore pagato per un inserzionista;
           "Pubblicità" - pubblicità girato riguardante un prodotto, un servizio o una marca, a mezzo stampa, per via elettronica o altro mezzo tecnologico, destinato o comunque a disposizione del pubblico;
           "Sottopeso" - un valore indice di massa corporea inferiore a -18,5 , o  ai valori di riferimento  per il minore;
           "Ministro" - Il ministro del Commercio e dell'Industria.

                                                               necessità di un certificato valido come condizione per la pubblicità

     (A)   Un inserzionista non diffonde l’ immagine di  una modella/o che appaia in una pubblicità e non pubblica la suddetta pubblicità, se il  modella/o  non produce un certificato medico che dimostri non è sottopeso, secondo l'indice di massa corporea (BMI) con esame medico eseguito nei tre mesi precedenti la data della foto pubblicitaria del modello stesso (in questa legge - un certificato valido) .
     (B)   Copia del certificato deve essere conservato secondo i termine di cui all'articolo 5 dello Statuto delle limitazioni 1958.

Disposizioni in merito alle norme  di utilizzo di software grafici che modifichino
 i volumi (photoshop, nota di tr.)

    (A)   Il produttore esecutivo pubblicitario che mostra l'immagine di una persona, sulla quale è stato  utilizzato editing grafico-compresi i programmi informatici- per ridurre le forme corporee, includerà nella pubblicazione un chiaro messaggio che è stato utilizzato editing graficom per modificare le linee corporee; non pubblicherà la detta pubblicità a meno che non sia evidente la nota esplicativa.
    (B)   Nota esplicativa come prevista nel comma (a) La pubblicità apparirà in un posto di rilievo con colore e  dimensioni evidenti, con superficie non inferiore al 7% della superficie totale di pubblicità commerciale.
    (C)    il pubblicitario che ha prodotto un annuncio ai sensi del comma (a) deve  conservare le fotografie originali su cui è stato realizzato l'editing grafico durante il periodo di cui al punto 2 (b).

eccezioni
 
    (A)   Le disposizioni di cui ai punti 2 e 3 non si applicano ad una pubblicità commerciale se l'inserzionista dimostra un chiaro interesse pubblico nella pubblicazione, e comunque solo quando necessario e ai sensi di legge.
     (B)   La Pubblicità non è vietata ai sensi delle disposizioni di cui ai punti 2 o 3, se per la modalità con cui cui viene trasmessa o diffusa, a seconda dei casi, è evidente che non è dedicata al pubblico in Israele.

           Shimon Peres presidente                                Benjamin Netanyahu Primo ministro


                                         Allegati : valori soglia di indice di massa corporea per i minori
         

           

La legge sulle modelle e photoshop in Francia



Nel Dicembre 2015 la Francia approva  una proposta di legge simile a quella Israeliana, ma con alcune differenze.  Nella versione precedente il testo fissava per le modelle un limite di BMI di 18, successivamente depennato dal testo per le critiche pesanti da parte della industria della moda francese. Il testo attuale stabilisce che siano i medici a decidere su dati clinici globali se una modella è troppo magra. 
La versione precedente del testo  riportava anche norme contro i siti pro-Ana e pro-Mia  e prevedeva  pene rilevanti per l' istigazione a comportamenti alimentari inappropriati, e alla magrezza estrema. Anche questa parte è stata  depennata perchè aveva sollevato critiche riguardo le pene giudicate crudeli ed inopportune verso giovani donne  che soffrono di anoressia e disturbi alimentari.

testo

 
IL Capo III del titolo III del libro I, parte II del codice della sanità pubblica è completata da un articolo L. 2133-2 come segue:

"Art. L. 2133-2. - Le fotografie commerciali di modelli, di cui all'articolo L. 7123-2 del codice del lavoro, il cui aspetto fisico è stato alterato da un software di elaborazione delle immagini per affinare la silhouette o assottigiare il modello deve essere accompagnata dalle parole: "fotografia ritoccata".

"Le modalità di applicazione e di sorveglianza per l'attuazione del primo comma del presente articolo sono determinate con decreto del Consiglio di Stato, rilasciato previa consultazione del regolatore professionale della pubblicità e l'Istituto Nazionale di prevenzione ed educazione alla salute.

"Questa sezione entra in vigore alla data di pubblicazione del decreto di cui al secondo comma, e non oltre il 1 Gennaio 2017.

"La trasgressione  di questo articolo è punibile con multa di € 37.500, l'importo dell'ammenda può essere aumentato al 30% della spesa per la pubblicità. "

L' Articolo 20 Capo III del titolo II del Libro I, parte VII del codice del lavoro è modificato come segue:
1. sottosezione 2 della sezione 1 è completato da un articolo L. 7123-2-1 formulato come segue:

"Art. L. 7123-2-1. - L'esercizio di attività di modella/o  è subordinata al rilascio di un certificato medico. Questo certificato attesta che la valutazione globale dello stato di salute del modello/a, valutati soprattutto per quanto riguarda il loro indice di massa corporea, è compatibile con l'esercizio della sua professione.

"Un ordine dei Ministri della Salute e del Lavoro, emanato previa consultazione con l'Alta Autorità della Salute, definisce le regole per l'attuazione del primo comma. ";

2 ° l'articolo L. 7123-27 è quindi ripristinato:

"Art. L. 7123-27. - per  qualsiasi persona che gestisca un'agenzia di modelle o  che abbia dietro retribuzione  la collaborazione di una modella, il fatto di  non rispettare l'obbligo di cui all'articolo L. 7123-2-1 è punibile con sei mesi di reclusione e 75.000 € multa. "


Conclusioni

Qui sotto due sfilate di moda quasi in contemporanea, nelle fashion Week 2016 in Francia ed in Israele.

In Francia non è codificato per norma un BMI di accesso, al contrario in   Israele la legge obbliga ad un 

BMI minimo  di 18,5. 

Le foto, tratte dal Web, mostrano una  modella Israeliana apparentemente più tornita delle colleghe 

francesi. Un puro caso?    

anoressia modelle