LE CAUTELE SUL CIBO IN GRAVIDANZA

SICUREZZA ALIMENTARE IN GRAVIDANZA.

Dalle linee guida del Ministero della Salute


LISTERIOSI

La listeriosi, causata dal batterio Listeria monocytogenes, puo dare luogo a una forma con sintomatologia lieve simil-influenzale o acuta con sepsi, encefaliti e meningiti, ed è  anche causa di una forma diarroica tipica delle tossinfezioni alimentari. E' associata ad aborto spontaneo e gravi patologie del neonato. 

Nel 2006, in 27 paesi dell’Unione Europea sono stati notificati 1.628 casi confermati di listeriosi umana, con un tasso complessivo di segnalazione pari a 0,35 per 100.000. I casi registrati in bambini di eta inferiore ai 4 anni hanno costituito il 7%, con un tasso di 0,47 per 100.000. 
La fonte di infezione usuale è un’ampia varieta di alimenti crudi o cotti contaminati: latte non pastorizzato e tutti i prodotti caseari fatti con latte non pastorizzato, i pate di carne, i cibi lavorati come le carni fredde delle gastronomie, le carni crude o poco  cotte e gli insaccati. 

Il contagio puo verificarsi con cibo contaminato dopo la cottura. Il batterio Listeria monocytogenes è presente anche nel terreno e nelle feci di animali domestici e non.
 
Raccomandazione

Per ridurre il rischio di listeriosi si consiglia di:
– bere solo latte pastorizzato o UHT
– evitare di mangiare carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza che questi vengano nuovamente scaldati ad alte temperature
– evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi di supermercati, gastronomie e rosticcerie
– non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato
– non mangiare patè di carne freschi e non inscatolati
– non mangiare pesce affumicato.
 
 
SALMONELLOSI
 
La salmonellosi è una tossinfezione a trasmissione oro-fecale causata dalle cosiddette Salmonelle minori (come S. typhimurium e S. enteritidis). E' veicolata da alimenti, acqua e piccoli animali domestici contaminati. 
Nel 2006, nei paesi dell’Unione Europea sono stati registrati 168.639 casi confermati di salmonellosi, con un tasso complessivo di notificazione di 34 per 100.000. 
La salmonellosi puo provocare un quadro sintomatologico variabile, che comprende una forma gastroenterica (con febbre, nausea, vomito, dolori intestinali, diarrea anche grave) e una forma infettiva a carico di ossa e meningi, che si verifica soprattutto in anziani, bambini e soggetti immunodepressi. 
Le donne in gravidanza devono essere informate circa le misure di prevenzione primaria da intraprendere: evitare uova crude e poco cotte (per esempio all’occhio di bue) e gli alimenti che le contengono (per esempio maionese, creme, preparati per dolci, gelati artigianali e dolci tipo tiramisu) o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte; non consumare carne cruda o poco cotta e lavare bene gli utensili utilizzati per manipolare carni e uova crude; lavare bene le mani prima e dopo aver manipolato carne e uova crude.

Raccomandazione

Per diminuire il rischio di salmonellosi si consiglia di:
– lavare frutta e verdura prima della manipolazione e del consumo
– lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti
– refrigerare gli alimenti preparati in piccoli contenitori, per garantire un rapido abbattimento della temperatura
– cuocere tutti gli alimenti derivati da animali, soprattutto pollame, maiale e uova
– evitare (o perlomeno ridurre) il consumo di uova crude o poco cotte (per esempio, all’occhio di bue), di gelati e zabaioni fatti in casa, o altri alimenti preparati con uova sporche o rotte
– consumare solo latte pastorizzato o UHT
– proteggere i cibi preparati dalla contaminazione di insetti e roditori
– evitare le contaminazioni tra cibi, avendo cura di tenere separati i prodotti crudi da quelli cotti
– evitare che persone con diarrea preparino gli alimenti.
 
 
TOXOPLASMOSI
 
 La toxoplasmosi è una malattia causata dal  Toxoplasma gondii. I gatti e altri felini sono ospiti definitivi del protozoo; in essi si compie il ciclo sessuale del protozoo con la produzione di oocisti infette. 

L’uomo e altri animali a sangue caldo, quali ospiti intermedi, si possono infettare attraverso le oocisti escrete con le feci dei gatti e disseminate nell’ambiente (acqua, terreno, vegetali) o attraverso le cisti presenti nei tessuti di animali infetti (per esempio ingerendo carne cruda e poco cotta, salame, prosciutto e carne essiccata con presenza di cisti). 

Nell’uomo il contagio puo avvenire attraverso quattro vie di trasmissione: 
• ingestione di cisti tissutali attraverso carni crude e poco cotte (inclusi salame, prosciutto e carne secca) e di tachizoiti presenti nel latte di animali infetti 
• ingestione di oocisti escrete dai gatti e contaminanti acqua e terreno (incluse frutta e verdura mal lavata e contaminata con le feci dei gatti) • trapianto di organi o emotrasfusioni da donatori sieropositivi per toxoplasma 
• trasmissione madre-figlio, quando l’infezione primaria si verifica durante la gestazione. 

Il consumo di carne cruda e poco cotta è la principale fonte di contagio in gravidanza, mentre il contatto con terreno contaminato contribuisce per una quota molto minore di infezioni. 

Le donne in gravidanza devono essere informate circa le misure di prevenzione primaria della toxoplasmosi da intraprendere: lavare le mani prima della manipolazione dei cibi, lavare bene frutta e verdura, evitare il consumo di carne cruda o poco cotta, evitare l’esposizione con terreno contaminato con le feci dei gatti (per esempio indossare i guanti per lavori di giardinaggio o evitare di venire a contatto con la lettiera del gatto).
 
Raccomandazione
 
Per diminuire il rischio di toxoplasmosi si consiglia di:
– lavare frutta e verdura (incluse le insalate gia preparate) prima della manipolazione e del consumo
– lavare le mani prima, durante e dopo la preparazione degli alimenti
– cuocere bene la carne e anche le pietanze surgelate gia pronte
– evitare le carni crude conservate, come prosciutto e insaccati
– evitare il contatto con le mucose dopo aver manipolato carne cruda
– evitare il contatto con terriccio potenzialmente contaminato da feci di gatto (eventualmente indossare i guanti e successivamente lavare bene le mani)
– evitare il contatto con le feci dei gatti (eventualmente indossare i guanti nel cambiare la lettiera e successivamente lavare bene le mani).


Inoltre, per un principio di precauzione, i professionisti devono informare le donne in gravidanza del fatto che alcuni tipi di alimenti possono rappresentare un rischio per madre e feto:

• formaggi a pasta molle derivati da latte crudo e muffe, come Camembert, Brie e formaggi con venature blu
• pâté, inclusi quelli di verdure
• fegato e prodotti derivati
• cibi pronti crudi o semicrudi
• carne cruda o conservata, come prosciutto e salame
• frutti di mare crudi, come cozze e ostriche
• pesce che può contenere un’alta concentrazione di metil-mercurio, come tonno (il consumo deve essere limitato a non piu di due scatolette di media grandezza o una bistecca di tonno a settimana), pesce spada, squalo
• latte crudo non pastorizzato.

In gravidanza il consumo di caffeina (presente nel caffe, nel te, nella cola e nel cioccolato) dovrebbe essere limitato a non piu di 300 mg/die.

 Ulteriori informazioni sono disponibili qui : http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1436_allegato.pdf


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