IL FERRO IN GRAVIDANZA

IL FERRO, NECESSARIA UN INTEGRAZIONE.


Nel nostro organismo il ferro serve a costruire il pigmento rosso delle cellule del sangue: questo pigmento -l’ emoglobina- porta ossigeno ai tessuti. Quando l’ emoglobina è scarsa, vi è una condizione di anemia, ed uno dei sintomi piu' frequenti è una facile stanchezza.

L' anemia per carenza di ferro, con una emoglobina totale inferiore a 11 grammi/l é una condizione abbastanza frequente in gravidanza.
La richiesta totale di ferro in gestazione è di circa un grammo, quanto un piccolo chiodo.
Il ferro è contenuto principalmente in carne, pesce, legumi. Può essere assunto nella forma eme (con alimenti di origine animale) più biodisponibile, o nella forma non-eme (con cibi vegetali) meno biodisponibile per il contenuto di fitati e polifenoli nei vegetali. L' acido ascorbico (per esempio del limone) ne rende più facile la disponibilità.
 
L’apporto di ferro raccomandato per la popolazione secondo i LARN 2014 è di 27 mg/die in gravidanza e di 11 mg/die durante l’allattamento. inclusa la quota presente nella dieta normale. Di qui la necessità di un supplemento farmacologico per venire incontro alle esigenze della madre, dato che il feto non può rinunciare alla sua quota.

La supplementazione di ferro in gravidanza è raccomandata per ridurre il rischio di parto pretermine e di nati con basso peso alla nascita. Non si deve comunque nemmeno esagerare, una quantità eccessiva di ferro comporta un aumento dello  stress ossidativo, con alcuni rischi potenziali di ipertensione gravidica.. 

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