Grassi, attività fisica e sport

I gRASSI: IL 30% di 2000 CALORIE E' LA STESSA COSA DEL 30% DI 4000....?


I grassi -o lipidi - sono fonte di energia nello sport e gli acidi grassi liberi (FFA) possono essere utilizzati mediante la lipolisi aerobica durante gli esercizi resistenza. Possono essere ossidati sia gli acidi grassi provenienti da trigliceridi muscolari o da trigliceridi da cellule adipose o dal fegato.

Il tasso di ossidazione dei lipidi raggiunge un picco tra il 50% e il 60% dell'assorbimento massimo dell'ossigeno (VO2max), dopo di che il contributo dei lipidi diminuisce sia in termini relativi che assoluti. Con esercizio superiore al 60% di VO2max, i sottoprodotti metabolici di una maggiore ossidazione dei carboidrati, possono compromettere l'ossidazione dei lipidi.

Teoricamente, può essere vantaggioso per gli atleti di resistenza ottimizzare l'uso del grasso come fonte di energia per risparmiare abbastanza glicogeno epatico muscolare per le fasi successive di una gara di resistenza aerobica.

Diete ad alto contenuto di grassi, che comprendono più del 50% del consumo energetico giornaliero come grasso sono state oggetto di studio: queste diete possono aumentare la concentrazione muscolare dei trigliceridi ed  aumentano l'uso del grasso come combustibile durante l'esercizio fisico diminuendo effettivamente l'uso di carboidrati, ma alla prova dei fatti durante i test  non sembrano migliorare le prestazioni fisiche o sportive.

Il consumo di lipidi è comunque  importante nelle diete degli atleti, e dovrebbe assicurare quindi  tra  20% ed il 35% della quota energetica necessaria. Consumare meno del 20% di energia da grassi non migliora le prestazioni.  Meglio consumare  grassi sani, sostituendo i grassi saturi, zuccheri e gli amidi raffinati con grassi monoinsaturi e polinsaturi, come olio d'oliva, noci mandorle e semi vari.