Integratori e Colesterolo

Policosanolo

Recente interesse hanno avuto integratori vegetali contenenti policosanolo, un composto di alcool-alifatici a lunga catena estratti da cera di canna da zucchero e sviluppato da ricercatori cubani più di un decennio fa. 

La maggior parte degli studi pubblicati che mostra un risultato favorevole sull' assetto lipidico però è risultata condotta da laboratori legati agli stessi produttori della sostanza e sono stati patrocinati da una azienda con evidente interesse commerciale.  Wang et al  hanno segnalato che nè policosanolo da canna da zucchero nè di provenienza da cere di riso potevano ridurre la biosintesi del colesterolo in criceti. 

Un altro studio  ha evidenziato ancora  che policosanolo da germe di grano ( di composizione analoga alla miscela della canna da zucchero) non è efficace nel ridurre la colesterolemia del plasma in adulti umani.

Non solo nessun  altro laboratorio ha confermato l’  effetto benefico del policosanolo della canna da zucchero in studi clinici ben progettati, ma diversi studi ben progettati   hanno rigettato in modo assoluto l’ ipotesi di una qualche azione del farmaco, fino a proporre in maniera esplicita  che” il policosanolo dovrebbe essere aggiunto alla lista dei supplementi nutrizionali che difettano di validità scientifica .”

Berberina

la Berberina è un alcaloide estraibile da  diverse piante medicinali come l’  Hydrastis Canadensis (Goldenseal, o sigillo d’oro ) appartenente alla famiglia delle ranuncolaceae.

 In un recente trial  43 pazienti ipercolesterolemici sono stati randomizzati per ricevere 2 volte al giorno o mg 500 di berberina (n = 32) o una sostanza inerte come  placebo (n = 11) per 3 mesi. 
Nel gruppo trattato con berberina,  il livello medio del colesterolo serico è caduto del 29%, l’ LDL-colesterolo ed i trigliceridi si sono ridotti rispettivamente del 25% e del 35% , mentre il livello medio dell’ HDL-colesterolo è rimasto immmutato. 
Nessun effetto secondario è stato segnalato, tranne un po di costipazione. 

In vitro la  berberina sembra modulare direttamente  l'espressione del recettore LDL con un mecccanismo d’ azione ipolipidemizzante diverso da quello delle statine.


Monascus Purpureus

Il lievito di riso rosso o Monascus purpureus, è utilizzato in Cina da secoli per preparare il vino rosso di riso, usato come   esaltatore di sapidità. 

Il Monascus purpureus  contiene una grande quantità di sostanze farmacologicamente attive,  e tra queste soprattutto la  monacolina K, identica dal punto di vista biochimico alla lovastatina.
 
E’ quindi a tutti gli effetti una statina naturale, con uguale efficacia ed eguali effetti collaterali, tanto è vero che  l’ FDA americana  ha ricorso contro la commercializzazione negli Stati Uniti di integratori a base di Monascus Purpureus, sostenendo che tali prodotti non sono un supplemento dietetico, ma piuttosto “un farmaco, quindi  non commercializzabile come prodotto dietetico sotto i termini del Dietary Supplement Health and Education Act” del 1994.

Sono stati riportati nella letteratura medica tre casi di miopatia direttamente correlati all’ uso Monascus purpureus, cosi da sconsigliarne la somministrazione  come  alternativa alle statine in pazienti con miopatia indotta da tali farmaci.