LO IODIO IN GRAVIDANZA

LO IODIO, NUTRIENTE ESSENZIALE

Lo iodio è un componente importante della molecola degli ormoni tiroidei, e d un nutriente fondamentale per la crescita. 

Presente nell’ acqua di mare  entra nell’organismo di pesci e crostacei, gli alimenti maggiormente ricchi. A seconda del contenuto nel terreno, si trova anche nella frutta, nei vegetali, nelle carni, e in concentrazioni importanti nel latte e nelle uova. 

La carenza di iodio causa una carenza di ormone tiroideo circolante, con incremento dell’ormone tireostimolante (TSH) ed ipertrofia della ghiandola tiroidea (gozzo). 

In gravidanza, la carenza di iodio può causare aborto, aumento della mortalità perinatale e del rischio di anomalie congenite, alterazioni neurologiche, deficit mentale. Il periodo più critico va dal secondo trimestre di gravidanza al terzo anno di vita.

In Italia l’apporto medio giornaliero di iodio è inferiore a quello indicato dalle linee guida (85-88 μg al giorno vs 150) Durante la gravidanza, infatti il fabbisogno aumenta del 50%, sia per l’incremento fisiologico della produzione degli ormoni tiroidei, sia per l’aumento dell’escrezione renale e sia per soddisfare il fabbisogno fetale. 

La quota stimata per evitare la carenza, sia durante la gestazione che nella fase dell’allattamento, è di 200 μg/die (contro i 150 μg negli adulti) 

La carenza di iodio può essere prevenuta integrando la dieta con sale iodato. 
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