L' OBESITA' E' UNA MALATTIA  (DA POCO)

PERCHE' L' OBESITA' E' UNA MALATTIA, NON UN PECCATO DI GOLA O UNA GOFFAGGINE

obesità mortalità

Non ostante  si stimi che il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori sono attribuibili all’obesità/sovrappeso, non ostante da almeno 20 anni sia nota la relazione tra Body Mass Index e mortalità, come è evidente nella figura a lato, non ostante tutto questo l' obesità è ancora prima di tutto considerata una “condizione” e non una malattia. 

Come se fosse ’ una diagnosi di siluouette e di bilancia, l’ inevitabile effetto collaterale di abitudini smodate. 

Non è un caso che la potente American Medical Association dichiari l’ obesità una malattia solo del tutto recentemente, nel Giugno 2013. 






La Chiesa d’ altronde la pone come vizio di  gola tra i sette vizi capitali e il sommo Dante pone i peccati di gola nel  terzo girone. 
 
 Io sono al terzo cerchio, de la piova  
etterna, maledetta, fredda e greve; 
 regola e qualità mai non l’è nova. 
Grandine grossa, acqua tinta e neve 
per l’aere tenebroso si riversa; 
pute la terra che questo riceve...
 Voi cittadini mi chiamaste Ciacco: 
per la dannosa colpa de la gola, 
come tu vedi, a la pioggia mi fiacco.
 
Nella lunga storia dell’ uomo fatta di penuria e carestie, è facile pensare  che il grasso goloso , consumatore di risorse in eccesso, ladro di cibo degli affamati, fosse messo all’ indice. Meno scontato che nel nostro tempo si passi dal peccato religioso alla  messa all’ indice laica, allo stigma. Essere obeso genera svantaggi sociali, sul lavoro e nei rapporti personali. Il paziente obeso è considerato pigro, tardo e con poca disciplina: da adolescente è oggetto di scherno, bullismo e discriminazione, è stereotipicamente goffo e inadeguato. 

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