trigliceridi

 frutta e ortaggi













Come classificare i trigliceridi : quando  sono normali e quando elevati?
 
Ø     Normali <150 mg / dL
Ø     Borderline- alti 150-199 mg / dl
Ø     Alti 200-499 mg / dL
Ø     Molto alti, maggiori di  500 mg / dL



LE CAUSE DI AUMENTO DEI TRIGLICERIDI

Ø     Obesità e sovrappeso
Ø     L'inattività fisica
Ø     fumo di sigaretta
Ø     Assunzione di alcol in eccesso
Ø     Dieta ricca di carboidrati e soprattutto zuccheri semplici. Il fruttosio è forte induttore di trigliceridi.
Ø     Diverse patologie (diabete di tipo 2, insufficienza renale cronica, sindrome nefrosica)
Ø     Alcuni farmaci (corticosteroidi, estrogeni, retinoidi, dosi più elevate di beta-bloccanti)
Ø     Varie dislipidemie genetiche


INDICAZIONI DIETETICHE PER L’IPERTRIGLICERIDEMIA
 
 
I livelli ematici di trigliceridi sono fortemente influenzati dalla dieta. Sovrappeso e diabete sono cause molto comuni di livelli elevati. E’ necessario quindi ridurre il peso corporeo e, per chi soffre di diabete, controllare i livelli di glicemia con la dieta e la terapia.
 
Da un punto di vista dietetico i trigliceridi derivano (quasi sempre!) da alcool e zuccheri, e non dai grassi. Conviene pertanto modificare con semplicità alcune abitudini alimentari per ottenere un miglioramento dei valori.
 
 -Abolire le bevande alcooliche di qualsiasi tipo (vino, birra, superalcoolici, amari, aperitivi,ecc.)
 -Evitare zucchero, miele, caramelle, dolci e dolciumi.
 -La frutta contiene uno zucchero (il fruttosio) che ha forte capacità di elevare i livelli dei trigliceridi: limitare quindi il consumo di frutta a 2 porzioni al giorno (300-400 gr.), evitando uva, fichi, caki, banane molto mature, frutta secca, candita, sciroppata.
 -Frazionare pasti, evitando di compattare troppo la sera.